Un Certificato di Analisi (COA) attesta i livelli misurati di CBD e Δ9-THC per il lotto analizzato: è innanzitutto necessario verificare che il Δ9-THC rimanga al di sotto della soglia normativa e che il laboratorio emittente sia accreditato. Un numero di lotto chiaramente identificabile consente quindi di collegare questo documento al prodotto effettivamente acquistato.
Insomma:
- È essenziale verificare che il Δ9-THC rimanga al di sotto della soglia normativa e che il laboratorio sia in possesso di un accreditamento riconosciuto.
- Il rapporto deve includere un identificativo del lotto, il metodo analitico, il profilo completo dei cannabinoidi e il riferimento del campione prelevato.
- Il contenuto di CBD e Δ9-THC indicato sul certificato di analisi (COA) deve essere confrontato con i valori riportati sull'etichetta del prodotto, prestando attenzione a eventuali discrepanze.
- La frequenza delle analisi dovrebbe essere regolare, idealmente per ogni nuovo lotto, poiché la composizione del prodotto può variare a seconda della coltura e del metodo di estrazione.
- La tracciabilità e l'autenticità del certificato di analisi (COA), compresa l'esistenza di un accreditamento di laboratorio valido, sono fondamentali per garantire la sicurezza e la conformità del prodotto.
Sommario
- Che cos'è un COA e cosa contiene in genere un report?
- Come leggere la riga del CBD e la riga del Δ9-THC in un referto
- Come ottenere un certificato di analisi per un determinato prodotto
- Ulteriori controlli e verifiche dell'accreditamento del laboratorio
- Avvisi sanitari e procedure da seguire in caso di anomalia
- Differenze tra i certificati a seconda della tipologia di prodotto
- Perché il certificato di analisi determina la conformità e la sicurezza
- Come riconoscere un certificato di analisi falso
- Con quale frequenza è necessario rinnovare le analisi dei prodotti?
- La nostra esigenza di tracciabilità e certificati di analisi
- Come visualizzare il certificato di analisi (COA) dei nostri prodotti prima dell'acquisto
- Domande frequenti
- Fonti
Che cos'è un COA e cosa contiene in genere un report?
Un certificato di analisi è un referto di laboratorio che misura, per uno specifico campione, le quantità dei diversi cannabinoidi presenti in un prodotto. Si basa su un metodo analitico definito, applicato a un lotto identificato, e fornisce valori numerici insieme alle relative unità di misura.
Un report standard include diverse sezioni che consigliamo di esaminare sistematicamente prima di qualsiasi acquisto o rivendita:
- Un identificativo di lotto, una data di analisi e il nome del laboratorio emittente.
- Il profilo completo dei cannabinoidi: CBD, CBDA, CBG, CBN e Δ9-THC, espressi in percentuale o in milligrammi per chilogrammo.
- Informazioni sulla tracciabilità: riferimento del campione prelevato, firma o convalida del responsabile tecnico.
- I limiti di quantificazione (LOQ) e il metodo analitico utilizzato determinano l'affidabilità dei risultati in prossimità delle soglie normative.
L'assenza di una di queste sezioni, in particolare il numero di lotto o il metodo, dovrebbe destare sospetti: un documento generico, privo di data o di riferimento al campione, non costituisce prova utilizzabile.
Come leggere la riga del CBD e la riga del Δ9-THC in un referto
La lettura di un certificato di analisi (COA) richiede di distinguere tra diversi valori simili che non misurano la stessa cosa. Ecco l'approccio che seguiamo per interpretare correttamente questi dati:
- Cercate la dicitura "CBD totale" o la somma di CBD + CBDA, poiché alcuni report elencano i due composti separatamente.
- Verifica l'unità di misura utilizzata: percentuale in peso (% p/p) o concentrazione in milligrammi per chilogrammo, le due unità sono facilmente convertibili l'una nell'altra.
- Confrontare il valore Δ9-THC con la soglia applicabile alla matrice in questione, tenendo presente che la normativa distingue tra pianta grezza, olio e prodotto alimentare.
- Confrontate questo dato con le informazioni riportate sull'etichetta del prodotto: una differenza significativa tra i due segnala una potenziale non conformità.
Le autorità sanitarie lanciano un allarme : la maggior parte dei prodotti testati nel 2023 presentava un contenuto di CBD diverso da quello dichiarato in etichetta, con una presenza ricorrente di cannabinoidi sintetici non dichiarati. Questo dato sottolinea l'importanza di non affidarsi mai esclusivamente alle informazioni stampate sulla confezione e di richiedere il documento originale prima di effettuare qualsiasi acquisto importante.
In questo caso, il referto di laboratorio ha sempre la precedenza sull'etichetta commerciale.
Come ottenere un certificato di analisi per un determinato prodotto
Richiedere un'analisi è giustificato in diverse situazioni: controllo qualità prima della vendita, dubbi su un prodotto già acquistato o segnalazione di un'anomalia sospetta. La procedura rimane simile da un laboratorio all'altro.
- Prelevare un campione rappresentativo dal lotto, evitando le zone periferiche di una confezione già aperta.
- Allegare la scheda prodotto o il riferimento del lotto per consentire il confronto con eventuali certificati di analisi (COA) esistenti.
- Spedire il campione secondo le condizioni richieste dal laboratorio, spesso in un imballaggio ermetico e a temperatura ambiente.
- Riceverai un report, di solito in formato PDF, entro un lasso di tempo che varia a seconda del pannello di analisi scelto.
Consiglio: conservate una foto del campione prelevato e della sua confezione originale prima di inviarlo; questo faciliterà eventuali reclami successivi al laboratorio o al venditore.
Ulteriori controlli e verifiche dell'accreditamento del laboratorio
Il profilo dei cannabinoidi da solo non è sufficiente a garantire la sicurezza di un prodotto. Diverse famiglie di contaminanti richiedono una verifica separata, spesso raggruppate in un pannello più ampio:
- Metalli pesanti, tra cui piombo e cadmio, che possono provenire dal terreno in cui viene coltivata la canapa.
- Pesticidi e residui derivanti da trattamenti fitosanitari.
- Solventi residui, particolarmente rilevanti per estratti e resine ottenuti mediante estrazione.
- Contaminanti microbiologici, in particolare nei prodotti alimentari e negli oli destinati al consumo umano.
L'accreditamento COFRAC rimane l'indicatore più affidabile del rigore di un laboratorio, a condizione che venga verificato l'esatto ambito di applicazione dell'accreditamento, anziché la semplice presenza di un logo: esso specifica le matrici e i parametri effettivamente coperti. Anche i limiti di quantificazione rivestono un ruolo cruciale, poiché un LOQ eccessivamente elevato può mascherare un effettivo superamento della soglia del Δ9-THC, soprattutto in matrici complesse come quelle alimentari o cosmetiche.
Avvisi sanitari e procedure da seguire in caso di anomalia
Le autorità sanitarie francesi stanno monitorando attentamente il mercato del CBD e sono emersi alcuni dati preoccupanti. Un indicatore chiave : la presenza ripetuta di cannabinoidi sintetici non dichiarati nei prodotti analizzati è un rischio che la sola etichettatura non è in grado di rilevare.
L'ANSES (l'Agenzia francese per la sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro) propone inoltre di classificare il CBD come "presunto tossico per la riproduzione umana" ai sensi del Regolamento europeo CLP, che richiede particolare cautela per le donne in gravidanza o in allattamento, nonché per i conducenti, viste le soglie per i test antidroga su strada. In caso di effetti avversi, è consigliabile conservare il campione e la sua confezione, quindi segnalare l'accaduto sul portale ufficiale di segnalazione sanitaria. Richiedere un Certificato di Analisi (COA) e verificare l'accreditamento del laboratorio prima di qualsiasi utilizzo o rivendita rimane la migliore protezione disponibile.
Differenze tra i certificati a seconda della tipologia di prodotto
Un Certificato di Analisi (COA) per olio di CBD, fiori grezzi o cosmetici non soddisfa gli stessi requisiti analitici, anche se la struttura generale del rapporto è simile. Nel caso di un olio, l'analisi si concentra su una matrice liquida omogenea, il che semplifica l'estrazione ma richiede un'attenta conversione tra percentuale e milligrammi per flacone.
Nel caso dei fiori grezzi, la matrice vegetale è più eterogenea: la distribuzione dei cannabinoidi può variare leggermente tra le diverse parti dello stesso lotto, da qui l'importanza di un campione rappresentativo. Gli infusi e le tisane a base di canapa, come quelli delle Sensavea Super Relax, Maxi Chanvre o Anti Stress, rientrano nella categoria alimentare e richiedono ulteriori test microbiologici, poiché il prodotto è destinato all'infusione e al consumo diretto.
Nel settore cosmetico, le normative regolano soglie e metodi in modo differente, poiché la via di esposizione cutanea non impone gli stessi requisiti dell'ingestione o dell'inalazione. Pertanto, confrontare un Certificato di Analisi (COA) per un olio con quello di un cosmetico, termine per termine, è privo di significato: ogni matrice richiede una propria interpretazione specifica.
Perché il certificato di analisi determina la conformità e la sicurezza
Il certificato di analisi non è semplicemente una strategia di marketing: fornisce la prova che un prodotto è conforme alle normative vigenti al momento della sua immissione sul mercato. Senza questo documento, è impossibile verificare che un prodotto rimanga al di sotto del limite legale di Δ9-THC o che non contenga cannabinoidi sintetici non dichiarati.
Questa prova quantificata tutela sia il consumatore finale che il rivenditore, il quale si assume la responsabilità offrendo un prodotto in vendita. I prodotti contenenti più dello 0,3% di Δ9-THC o cannabinoidi sintetici sono classificati come stupefacenti e la loro vendita è vietata, pertanto il Certificato di Autenticità (COA) è fondamentale per qualsiasi serio processo di conformità. Un prodotto sprovvisto di certificato accessibile, o il cui certificato venga rifiutato su richiesta, dovrebbe sempre destare sospetti.
Come riconoscere un certificato di analisi falso
Alcuni documenti che circolano online imitano la forma di un Certificato di Analisi (COA) senza però contenerne le informazioni effettive. Diversi elementi possono aiutare a distinguerli. Un rapporto autentico include sempre un numero di lotto preciso, una data di analisi recente e il nome completo del laboratorio, insieme a informazioni di contatto verificabili.
L'assenza di un metodo analitico descritto, o un'affermazione vaga come "conforme agli standard attuali" senza un dato numerico corrispondente, rappresenta un forte campanello d'allarme. Allo stesso modo, un certificato che non specifica mai i limiti di quantificazione, o che riporta valori sospettosamente arrotondati per ciascun cannabinoide, richiede una verifica diretta con il laboratorio in questione.
La verifica dell'accreditamento dichiarato rimane il metodo più affidabile: l'ambito di accreditamento COFRAC di un laboratorio è pubblicamente disponibile e indica chiaramente quali matrici e parametri sono coperti. Un laboratorio che dichiara un accreditamento non incluso in questo ambito pubblico, o il cui numero non corrisponde ad alcuna registrazione esistente, dovrebbe vedersi respingere la documentazione.
Con quale frequenza è necessario rinnovare le analisi dei prodotti?
La composizione di un prodotto a base di canapa può variare da lotto a lotto, anche per lo stesso riferimento commerciale, a causa delle condizioni di coltivazione, raccolta o estrazione. Pertanto, un certificato di analisi valido per un lotto non garantisce nulla per il successivo.
La prassi più rigorosa prevede l'analisi di ogni nuovo lotto di produzione prima della sua immissione sul mercato, anziché affidarsi a un vecchio certificato riutilizzato per diverse forniture successive. Per il consumatore, ciò significa verificare che il numero di lotto stampato sulla confezione corrisponda a quello riportato sul certificato consultato e non a una versione precedente dello stesso prodotto.
La nostra esigenza di tracciabilità e certificati di analisi
Selezioniamo i nostri prodotti con particolare attenzione alla tracciabilità e alla conformità, escludendo articoli di basso valore la cui origine o composizione rimangono incerte. Ogni prodotto presente nel catalogo online viene sottoposto a un controllo di qualità prima di essere messo in vendita. Se desiderate consultare il certificato di analisi di un prodotto specifico del nostro catalogo, il nostro team è a vostra disposizione per inviarvelo direttamente.
— Julien
Come visualizzare il certificato di analisi (COA) dei nostri prodotti prima dell'acquisto
Offriamo una selezione di prodotti a base di canapa la cui tracciabilità può essere verificata direttamente con il nostro team, senza alcuna procedura complicata da parte vostra.
- Infusi e tisane delle linee Super Relax, Maxi Hemp e Anti Stress, tutti certificati biologici.
- Nel nostro catalogo completo sono disponibili fiori, resine, oli e vaporizzatori a base di CBD.
- Richiedere un certificato è semplice: basta inviare un messaggio al nostro servizio clienti per ricevere il documento corrispondente al vostro lotto.
Per scoprire la nostra selezione completa di fiori, cime e resine di CBD, consulta il nostro catalogo online e contattaci per qualsiasi riferimento per il quale necessiti di un certificato.
Questo articolo fornisce informazioni di carattere generale e non sostituisce il parere di un medico professionista. Prima di intraprendere qualsiasi azione basata su questo contenuto, si consiglia di consultare un professionista sanitario qualificato in merito alla propria situazione specifica.
Domande frequenti
Per quanto tempo il CBD rimane rilevabile nelle urine?
La finestra di rilevamento dipende dalla frequenza di consumo e dal metabolismo individuale, rendendo inaffidabile qualsiasi stima generale. In Francia, le soglie di screening ufficiali per il Δ9-THC sono fissate a 50 ng/ml nelle urine, 15 ng/ml nella saliva e 1 ng/ml nel sangue per i controlli su strada.
Il CBD riduce lo stress?
Alcuni utenti riferiscono una percezione di effetto calmante, ma non esistono dati statistici consolidati a supporto di un effetto antistress generalizzato. Gli infusi a base di canapa, come quelli offerti nella nostra linea Antistress, contribuiscono a questa ricerca di benessere senza tuttavia costituire una valida indicazione terapeutica.
Quale livello di CBD bisogna verificare in un prodotto?
Il livello di CBD da verificare corrisponde al valore indicato sul certificato di analisi del lotto, non alla stima riportata sulla confezione commerciale. È inoltre necessario verificare che il Δ9-THC associato rimanga al di sotto della soglia normativa applicabile alla matrice del prodotto.
È legale consumare CBD in casa in Francia?
In Francia è consentito il consumo di CBD conforme alle normative, ovvero prodotti con un contenuto di Δ9-THC inferiore al limite legale e privi di cannabinoidi sintetici. Tuttavia, i prodotti che superano tale limite o che contengono cannabinoidi sintetici sono classificati come stupefacenti e il loro utilizzo e possesso sono illegali.